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GOSSIP A QUATTRO ZAMPE

Paris Hilton e Tinkerbell - L'ereditiera più famosa del mondo non si separa mai dal suo chihuahua che è diventato talmente famoso da ispirare perfino una sua biografia non autorizzata: Tinkerbell Hilton diaries: My life tailing Paris Hilton

Jessica Alba, Nancy e Sid - Jessica Alba ha due cagnolini, Sid e Nancy, i cui nomi le sono stati ispirati dalla celebre coppia punk formata da Sid Vicious, leader della band dei Sex Pistols, e dalla sua fidanzata Nancy. La bella interprete di Dark Angel ama così tanto i suoi cani da aver rivelato che sul set, nelle scene di sesso, quando deve baciare i suoi partner si concentra col pensiero proprio sui suoi cagnolini.

Orlando Bloom e Maude - Non parte mai senza il suo amato Maude l'attore Orlando Bloom, che ha adottato il suo migliore amico in Marocco, durante le riprese del film Kingdom of Heaven.

Anche Maude è diventato famosissimo a Hollywood ed è il cane randagio più piccolo tra tutti quelli adottati dalle star.

I cani di Britney Spears - A quanto pare, la cantante adora circondarsi di amici a quattro zampe nella sua villa di Malibu. Infatti, dopo Lacy Loo, una cagnolina che aveva acquistato con sua sorella Jamie Lynn, e dopo il chihuahua Bit Bit, ha comprato Lucky.

Tori Spelling e Mimi La Rue - Lei è conosciuta come la protagonista della serie tv Beverly Hills 90210 , ma la sua cagnolina è nota come il quattrozampe più fashion.
Tori Spelling è talmente unita alla sua adorata
ed elegantissima Mimi La Rue (famosissimi i suoi abitini rosa), che reciterà a fianco della sua padroncina in una nuova serie tv americana.

I DOG SITTER DEI VIP
Gli animali dei Vip, si sa, ricevono attenzioni molto particolari, come il "dog sitter" personale.

La più nota nel campo è Dominique Pilla , 22 anni: tra i suoi clienti, Sarah Jessica Parker e Ilary Swank. È giovane, italoamericana, laureata: Dominique Pilla, 22 anni, è la signora dei "dog sitter" newyorkesi. Ha cominciato quasi per gioco a occuparsi di cani "eccellenti", quelli dei vip, degli attori glamour dell'America che conta. Lavora nella zona di Mahattan, tra i quartieri e i parchi chic dell'Est Village. Tra i suoi clienti Ilary Swank, eroina di Black Dahlia, Matthew Brodick e Sarah Jessica Parker, star di Sex and the city, Keri Russel in coppia con Tom Cruise nell'ultimo Mission impossible. " 'Un hobby, una necessità, una sfida tra amici la nascita, nel 2004, della mia società Penny paws. Con me lavorano solo 7 persone, a disposizione per soddisfare 83 clienti. Una struttura che definirei quasi familiare formata soprattutto da giovani studenti e artisti - ha aggiunto -.
In questi ultimi anni negli Stati Uniti c'è stato un vero e proprio boom del settore, diversamente dall'Italia, dove il fenomeno ha certamente dimensioni ridotte . A volte mi sembra di essere all'interno di un film, Lilli e il vagabondo per esempio. Spesso si scelgono i parchi e i giardini a seconda delle amicizie strette tra cani.

E capita anche di incontrare top model come Gisele Bundchen, ex di Leonardo di Caprio, a spasso con i suoi quattro adorati cuccioli. Gisele è simpatica, alla mano, ama gli animali - continua la giovane imprenditrice -. Quando ci incontriamo ci fermiamo a parlare e alla fine siamo diventate amiche. I dog sitter per gli americani - conclude - rappresentano un vero e proprio status symbol, come un gioiello, un'opera d'arte. Un investimento di immagine, ma anche economico".  
Questa moda in Italia è ancora poco diffusa, stando anche ai racconti dei vip nostrani. Lo stilista Renato Balestra racconta "Il mio schnautzer viene portato a passeggio da persone della casa. Non mi fiderei di lasciarlo in mani inesperte e sconosciute'' . Quando posso - aggiunge - Sono io a portarlo in giro. Amo gli animali, li ho sempre avuti. E rabbrividisco pensando a quei terribili anni '80 quando ricche signore andavano in giro con barboncini tinti di azzurro o di rosso . O il vezzo contemporaneo (vedi Paris Hilton) di portarli addosso o in borsetta. Prima di acquistare un cane chiederei, obbligatoria - conclude - una visita dallo psicologo". Marina Ripa di Meana confessa che non potrebbe vivere senza i suoi adorati carlini. "Ricordo di essere arrivata a quota 12 - spiega - Me ne sono sempre occupata personalmente aiutata dai miei filippini. In giro per la Capitale o preferibilmente in campagna, all'aria aperta. L'Italia non è pronta ad accogliere i dog sitters - spiega ancora - Non siamo abituati. Io poi sono gelosissima dei mie cani, per me sono come dei figli. Non li affiderei a chiunque. Un po' come la tata per la mia Lucrezia. Devo conoscere bene le persone, e amarle come i miei animali. È capitato a volte che non sia andata in vacanza pur di non lasciarli - ha confessato la Ripa di Meana -. Per adesso porte chiuse, in casa mia, per di dog-sitter".

Massimo Perla, addestratore di cani eccellenti soprattutto per il cinema e la tv, ha cominciato oltre 30 anni fa facendo il dog sitter. ''Portavo in giro con un pulmino i cani di ricchi aristocratici e vip. Era per me una passione, solo in secondo momento è diventato un lavoro. Addestro ed educo cani - spiega - Da me sono passati i cani di D'Alema, Maurizio Costanzo e Maria de Filippi, Paola Saluzzi, il border collie di Fiorello. Spesso i padroni vengono anche a trovarmi con i loro cani, un modo per distendersi, rilassarsi all'aria aperta . Alcuni di loro hanno problemi, piccole fobie. Lulù per esempio la cagnetta di D'Alema aveva paura a salire sulla barca - conclude Perla - Poi tutto si è risolto. Mentre i cani della coppia Costanzo - De Filippi non riuscivano ad andare d'accordo. Abbiamo lavorato insieme e i risultati sono stati vincenti".

STORIE PAZZE PAZZE
Macavity, il gatto che prende il bus per andare al ristorante
Un gatto sale su un autobus per andare a mangiare in un ristorante. Una scena vista tante volte nei cartoni animati è diventata realtà. Macavity, così l'hanno soprannominato i passeggeri di un tram londinese, ogni due giorni puntuale come un orologio svizzero, prende il mezzo pubblico sulla Walsall e scende alla fermata successiva, la Churchill Road.

Dopo una corsa di appena 400 metri con un balzo salta giù e si ferma davanti all'attraente vetrina di una gastronomia che offre pesce e patatine fritte. E dove presumibilmente trova ad aspettarlo un sontuoso banchetto. Un occhio azzurro e l'altro verde, pelo bianco e raso, sembra un gatto come tanti e invece questo micio, oltre ad avere un gran senso dell'orientamento, sa bene come risparmiare il tempo. L'inconfondibile passeggero a quattro zampe è stato visto per la prima volta lo scorso gennaio dal conducente dell'autobus 331, Bill Khunkhun. "E' veramente strano il comportamento di questo felino - ha detto l'autista al quotidiano Daily Mail -. La prima volta che l'ho visto salire a bordo ho pensato fosse di proprietà di qualcuno, ma poi mi sono reso conto che saliva e scendeva da solo".

Lo strano viaggio del gatto pendolare è stato notato da moltissime persone anche perché va avanti già da alcuni mesi con regolarità. Il felino fa la corsa di sola andata. Nessuno, infatti, lo ha mai notato fare il tragitto inverso. Silenzioso, tranquillo, non sporca e non disturba. L'unico inconveniente è che non paga il biglietto, ma ancora nessuno ha osato fargli la multa.

 


 
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